martedì 3 novembre 2015

PARROCCHIA SAN NICOLA TORREMAGGIORE - MESSAGGIO DI DON PIETRO PER IL MESE DI NOVEMBRE 2015


Carissimi,

Il mese di novembre, come ben sapete, e il periodo in cui dovremmo avere una particolare attenzione ai nostri cari defunti. Ciò deve portare a confrontarci con l’aspetto morte.
La morte, da sempre, nella tradizione cristiana e stata la scuola di saggezza vera per tutti. Anche noi vogliamo apprenderla o approfondirla per arricchircene, affinché la nostra vita ne sia illuminata. Vo-gliamo che il ricordo dei nostri cari defunti si trasformi per noi in una importante lezione di vita. La apprenderemo in questi giorni, disponendoci docili all’ascolto della Parola di Dio che ci illuminerà sulle grandi realtà che danno il senso vero alla nostra vita e dovrebbero guidarci a scelte, mature e responsabili, ossia ad una risposta coerente alla vocazione cristiana.
La Parola del Signore sia luce ai nostri passi e ci aiuti a saper riconoscere ciò che e meglio per noi, perché nella fedeltà a Lui, nostro Padre, guardiamo sereni al termine della nostra vita e attendiamo operosi il momento del nostro incontro con Lui nella vita eterna.

don Pietro

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martedì 5 maggio 2015

PARROCCHIA SAN NICOLA - TORREMAGGIORE - FG - MESSAGGIO DI DON PIETRO PER IL MESE DI MAGGIO 2015

Carissimi, il mese di maggio è per antica tradizione dedicato alla Vergine Maria. In questo mese, che liturgicamente si estende dalla Pasqua a Pentecoste, ia comunità cristiana rilegge nella liturgia della Parola il racconto degli Atti degli Apostoli che presentano i primi passi della Chiesa nascente. Maria è presente nel Cenacolo e sostiene tutti col suo esempio e la sua materna premura. Da sempre il popolo cristiano ha percepito la maternità di Maria come una grazia del Signore e ha voluto manifestargli la propria gratitudine per il dono ricevuto dedicando un mese alla sua mamma celeste. Così il mese di maggio è diventato il mese "mariano" e si è radicato nel cuore dei fedeli legato alla devozione alla Vergine santa. In questo particolare periodo, pieno di preoccupazioni varie, sentiamo rivolte a ciascuno di noi le parole:" Non temere di prendere con te Maria": infatti se Dio l'ha amata in un modo speciale, dovremo impegnarci ad amarla e onoraria. San Giuseppe e tutti i santi vissuti lungo i duemila anni della Chiesa ci incoraggiano ad amare Maria come nostra Madre e ad esprimerle il sentimento filiale che si concretizza anche estenormente con suppliche e lodi, individuali e comunitarie. Buon cammino con Maria. don Pietro

giovedì 5 marzo 2015

PARROCCHIA SAN NICOLA - TORREMAGGIORE - MESSAGGIO DI DON PIETRO PER IL MESE DI MARZO.

Carissimi,

a metà del cammino quaresimale, la nostra Comunità è chiamata a vivere la Settimana dellIncontro in questo Anno della Vita Consacrata voluto dal Santo Padre Francesco.
Accogliendo l’invito ad una maggiore attenzione verso le realtà religiose, abbiamo deciso di dedicare questa Settimana allapprofondimento dei 3 precetti evangelici:
OBBEDIENZA, POVERTA’ e VERGINITA’.
Nel suo messaggio il Papa ci invita a una speciale sollecitudine nel promuovere nelle vostre comunità i distinti carismi, sostenendo, animando, aiutando nel discernimento, facendovi vicini con tenerezza e amore alle situazioni di sofferenza di debolezza nelle quali pos- sano trovarsi alcuni consacrati, e soprattutto illuminando con il vostro insegnamento il popolo di Dio sul valore della vita consacrata co da farne risplendere la bellezza e la santità nella Chiesa.  Affido a Maria, la Vergindell’ascolto e della contemplazione, prima discepola del suo amato Figlio, questo Anno della Vita Consacrata. A Lei, figlia prediletta del Padre e rivestita di tutti i doni di grazia, guardiamo come modello insuperabile di sequela nell'amore a Dio e nel servizio al prossimo”. (don Pietro)


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martedì 10 febbraio 2015

PARROCCHIA SAN NICOLA - TORREMAGGIORE. MESSAGGIO DI DON PIETRO PER IL MESE DI FEBBRAIO

Per superare lindifferenza e le nostre pretese di onnipotenza”, nel Messaggio per la Quaresima 2015, il Papa Francesco chiede a tutti  di vivere questo tempo di Quaresima come un percorso di formazione del cuore, come scrive Benedetto XVI nella Deus caritas est”.
“Avere un cuore misericordioso - precisa Francesco non significa avere un cuore debole. Chi vuole essere misericordioso ha bisogno di un cuore forte, saldo, chiuso al tentatore, ma aperto a Dio. Un cuore che si lasci compenetrare dallo Spirito e portare sulle strade dellamore che conducono ai fratelli e alle sorelle. In fondo, un cuo- re povero, che conosce cioè le proprie povertà e si spende per l’altro”.
“Rendi il nostro cuore simile al tuo”, la preghiera del Santo Padre per il tempo di preparazione alla Pasqua: Allora avremo un cuo- re forte e misericordioso, vigile e generoso, che non si lascia chiu- dere in se stesso e non cade nella vertigine della globalizzazione dell’indifferenza”.

Che il Signore ci benedica e la Madonna ci custodisca.

Don Pietro
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domenica 11 gennaio 2015

Parrocchia san Nicola - Torremaggiore - Messaggio di don Pietro Fabbrizio per il mese di gennaio 2015

 


Carissimi,
Il  mese di gennaio è la data di un bilancio preventivo. Proprio sul bilancio vorrei richiamare l'attenzione, più precisamente su un bilancio di cui poco si sente parlare: il bilancio della persona, delle persone. Diciamo pure che tra i tanti bilanci. questo non è il più facile e il più semplice: forse è proprio il più difficile. Farò presto a preventivare se il mio gruzzoletto in banca crescerà o diminuirà. Per lo stato di salute ci sono dei punti di riferimento sui quali posso contare per dire che non ci sarà nulla di nuovo oppure ci sono dei sintomi di indebolimento, di invecchiamento ... Ma come si fa a controllare lo stato di salute dello spirito, quello etico, quello della fede, quello dell'adesione a Dio, il livello di amore al prossimo, la disponibilità al servizio e alla dedizione? E che cosa dire del nostro spiri­ to di preghiera? Come misurare le varie virtù? Le difficoltà di un simile bilancio crescono a dismisura quando altri fattori vengono ad interferire. Ma possiamo rinunciare a fare un bilancio di noi stessi, della nostra vita? Come posso sapere se in questo nuovo anno crescerò spiritualmente, moralmente, umanamente, non tanto per allargamento di cognizioni quanto per comprensione, capacità di sintesi e di giudizio, tolleranza, benevolenza, generosità e poi disponibilità alla donazione?
Andiamo incontro a Dio con tutti questi interrogativi e nei vari appuntamenti parrocchiali  e associativi di questo mese troveremo le risposte al nostro cammino interiore, per giungere alla fine di questo 2015 a redigere un bilancio consuntivo con un attivo di grazia e di santità.·
Buona strada e nulla anteporre all'amore di Cristo.
don Pietro
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 

 

 
 
 
 

lunedì 1 dicembre 2014

PARROCCHIA SAN NICOLA - TORREMAGGIORE - MESSAGGIO DI DON PIETRO PER DICEMBRE 2014

Carissimi,a/
ci troviamo insieme all'inizio dell'Avvento, il tempo nel quale si apre la venuta del Signore, nel quale la buona notizia del Signore si fa spazio in mezzo agli uomini. Avvento è inizio di un tempo nuovo. E guardando al Natale sentiamo la necessità di non avvicinarci come sempre, carichi di sentimenti misti, buoni e rassegnati, preoccupati e in Fondo anche svagati. Quel bambino povero Che nasce a 'Betlemme - e noi lo attendiamo - viene incontro alle nostre attese e all'attesa di tanti poveri nel mondo, attesa di un futuro più umano, attesa di guarigione, attesa di aiuto, di salvezza. Avvento non è un tempo in cui rinchiudersi e pensare so1o a sé.
L'Avvento è per noi invece il tempo in cui aprire il cuore, in cui aprirsi alla fiducia. Il mio augurio· è Che l'Avvento e il Natale metta nei nostri cuori una santa inquietudine nel cercare il bene, comunicare la pace, aiutare chi ha bisogno e saremo Felici, perché davvero, come dice Gesù, "C'è più gioia nel dare Che nel ricevere.".
                                                             Don Pietro

http://www.snicolatorremaggiore.it


domenica 2 novembre 2014

PARROCCHIA SAN NICOLA - TORREMAGGIORE- MESSAGGIO DI DON PIETRO PER IL MESE DI NOVEMBRE 2014



Carissimi,

   Il mese di novembre, come ben sapete, è il periodo in cui dovremmo avere una particolare attenzione ai nostri cari defunti. Ciò deve portare a confrontarci con l'aspetto morte. La morte, da sempre, nella tradizione cristiana è stata la scuola di saggezza vera per tutti.
Anche noi vogliamo apprenderla o approfondirla per arricchircene, affinché la nostra vita ne sia illuminata. Vogliamo che il ricordo dei nostri cari defunti si trasformi per noi in una importante lezione di vita. La apprenderemo in questi giorni, disponendoci docili all'ascolto della
Parola di Dio che ci illuminerà sulle grandi real­tà che danno il senso vero alla nostra vita e dovrebbero guidarci a scelte, mature e responsabili, ossia ad una risposta coerente alla voca­ zione cristiana.
La Parola del Signore sia luce ai nostri passi e ci aiuti a saper riconoscere ciò che è meglio per noi, perché nella fedeltà a Lui, nostro Padre, guardiamo sereni al termine della nostra vita e attendiamo operosi il momento del nostro incontro con Lui nella vita eterna. Buon cammino
                                                                                                                                  don Pietro